Il linguaggio segreto di Vernazza: le storie dietro i nomi dei nostri appartamenti

Da un mulino a vento medievale a una donna con una voce simile a una cattedrale: come il dialetto locale continua a vivere nei luoghi in cui dormi

Di Cinque Terre Riviera · Con ringraziamenti a Bartolomeo “Tofa” Basso, poeta e custode della memoria di Vernazza

Quando soggiorni in uno dei nostri appartamenti a Vernazza, non stai semplicemente affittando una stanza con vista mare. Stai dormendo dentro una parola, un nome pronunciato nel dialetto locale per secoli, che porta con sé l'odore del mare, il peso delle reti da pesca, il suono della campana della chiesa alle sette. Questa è la storia di quei nomi.

🧓 Tofa: la memoria viva di Vernazza

Il suo nome è Bartolomeo Basso, ma a Vernazza tutti lo conoscono come Tofa. Nato il 29 febbraio 1928 — un anno bisestile, come se persino il suo compleanno si rifiutase di seguire le regole ordinarie — ha trascorso quasi un secolo in questo paese e non ha mai voluto andarsene. “Semplicemente non riesco a immaginarmi in una città”, dice.

Tofa è un radiotelegrafista, un ex capostazione, un direttore di coro di una vita e, soprattutto, un poeta. Dal 1980 scrive versi in dialetto vernazzese — il vernacolo — con l'obiettivo dichiarato di far sorridere e, come dice lui, “riflettere appena un po”". Per vent'anni ha insegnato il dialetto locale nella scuola elementare del paese. Oggi ha 97 anni, ancora lucido, ancora ironico, ancora custode di una lingua che non esiste altrove sulla terra.

“Avevamo davvero poco,” ha detto alla giornalista Melania Sebastiani in una recente intervista per Città della Spezia. “La caruggi, il mare, un po” di terra e la chiesa. Ma c'era la gioia di fare le cose insieme: bere un bicchiere di vino, cantare, raccontare storie.”

È il mondo di Tofa — quella Vernazza di cortili condivisi e barche da pesca tirate sotto gli archi di pietra — che ha dato il nome ai nostri appartamenti.

💨 Ventegà — dove il vento decide tutto

Ventegà significa, letteralmente, il luogo spazzato dal vento: la terrazza aperta accanto al piccolo porto, completamente esposta alla brezza marina. Nelle calme giornate estive è il luogo in cui i giovani di Vernazza si radunano per tuffarsi in acqua. Quando le onde sono alte, diventa un palco in prima fila sullo spettacolo della potenza del Mar Ligure.

Il nome deriva dalla parola del dialetto di Vernazza per vento — vento — filtrata attraverso secoli di pronuncia locale in qualcosa di più vivo, più fisico. Non ti limiti a sentire la parola: la senti.

Il nostro appartamento Ventegà prende il nome da questo luogo. Quando le finestre sono aperte, si capisce subito il perché.

⛵ Mainetta — la piccola marina sotto gli archi

Mainetta è il diminutivo di marina — “la piccola marina.” Il nome si riferisce alla fila di case medievali lungo il fronte del porto, un tardomedievale palazzata i cui archi al piano terra un tempo proteggevano le barche da pesca di Vernazza. I pescatori tiravano le loro barche sotto quegli archi alla fine della giornata, e il suono del legno che strofinava contro la pietra era la colonna sonora della sera.

Quegli archi sono ancora lì. Le barche sono di meno. Ma il nome Mainetta sopravvive nel dialetto — e nel nome del nostro Appartamento vista mare Mainetta, guardando la stessa acqua che i pescatori osservavano ogni mattina.

🏰 Muin a Ventu — la torre del mulino a vento che ha ispirato la Disney

Mulino a Vento significa “mulino a vento” nel dialetto di Vernazza — muin dal latino mulino, al vento che significa “dal vento”. Si riferisce all'antica torre medievale che si erge sopra il villaggio, che secondo la leggenda locale un tempo veniva utilizzata per macinare il grano sfruttando la forza del vento di mare.

La torre è una delle sagome più fotografate di tutte le Cinque Terre, e si dice sia stata l'ispirazione utilizzata dagli artisti di Disney Pixar quando è stato progettato il villaggio di Portorosso nel film d'animazione del 2021 Luca. Che la leggenda sia del tutto vera o meno, chiunque abbia visto il film e poi si sia trovato sotto la torre al crepuscolo troverà facilissimo crederci.

Il nome Muin a Ventu è uno dei preferiti di Tofa: un composto di dialetto e storia che racchiude l'intero carattere di Vernazza in quattro sillabe. Puoi sentirlo parlarne nel suo reels recente sul dialetto e le tradizioni di Vernazza.

Oggi puoi dormire dentro la torre stessa: il nostro appartamento Mulino a Vento occupa parte di questa storica struttura medievale, con viste che non sono cambiate in sette secoli.

🔲 Recanissu — il colore della liquirizia sotto i piedi

Recanissu è la parola del dialetto di Vernazza per liquirizia. L'appartamento ha preso il nome dai pavimenti: quelli originali graniglia piastrelle, posate nel nero profondo tipico dell'antico artigianato ligure, hanno esattamente il colore scuro e ricco della radice di liquirizia.

È il tipo di dettaglio che solo chi è cresciuto camminando su quei pavimentinoterebbe, e il genere di nome che ha un senso solo dopo averli visti. Nel momento in cui metti piede all'interno Recanissu, comprendi immediatamente.

🎶 Tedea — la donna la cui voce echeggiava come una cattedrale

Questa è forse la nostra storia preferita. Tedea era una donna vera che un tempo viveva a Vernazza — la moglie di un contadino nota in tutto il paese per la sua straordinaria voce. Ogni sera, dalla terrazza, chiamava i suoi figli a casa dai vigneti terrazzati con un grido così potente e così chiaro che risuonava per tutto il fianco della collina.

Gli abitanti del villaggio, con l'affetto asciutto di persone che si conoscono da generazioni, le diedero un soprannome: Tedea — dal Te Deum, l'antico inno latino di lode cantato nelle chiese nei grandi giorni di festa. Essere paragonato al Te Deum era, a Vernazza, il più alto complimento possibile per una voce.

Il suo nome le è sopravvissuto. Ora appartiene al nostro Tedea — il nostro appartamento più grande e più esclusivo — due camere da letto, due bagni, con vista sul mare che la stessa Tedea guardava ogni mattina quando chiamava i suoi figli a casa.

Perché diamo questo nome ai nostri appartamenti

Affittiamo case alle Cinque Terre dal 1991. In oltre tre decenni abbiamo imparato che il modo migliore per vivere questo luogo non è da turisti, ma da residenti temporanei: dormire nelle stesse stanze, percorrere gli stessi gradini e affacciarsi sulle stesse acque che la gente di questi villaggi ha sempre conosciuto.

Dare ai nostri appartamenti i loro nomi in dialetto è un piccolo atto di quella filosofia. Quando prenoti Ventegà o Mainetta o Tedea, non stai prenotando una proprietà con un codice e una classificazione a stelle. Stai prenotando un luogo con una storia, una storia che Tofa potrebbe raccontarti in versi, se glielo chiedessi gentilmente.

📚 Vuoi saperne di più? Bartolomeo “Tofa” Basso è stato intervistato dalla giornalista Melania Sebastiani per Città della Spezia nel dicembre 2025. La sua poesia, scritta nel dialetto di Vernazza dal 1980, è un archivio vivente di un mondo che non esiste più del tutto, e per questo è ancora più prezioso.

FAQ — Il dialetto di Vernazza e i nomi dei nostri appartamenti

Quale lingua si parla a Vernazza?

Il dialetto locale è una variante del ligure, la lingua regionale della Liguria, con una propria pronuncia e un proprio vocabolario distinti di Vernazza che differiscono persino dai villaggi vicini. È una lingua parlata, raramente scritta, il che rende la poesia di Tofa particolarmente preziosa come testimonianza scritta.

❓ Il dialetto delle Cinque Terre è ancora parlato oggi?

Tra i residenti più anziani, sì. Tofa, che ha 97 anni, considera la conservazione del dialetto una delle missioni della sua vita e lo ha insegnato nelle scuole locali per vent'anni. Tra le generazioni più giovani sopravvive principalmente nei nomi di luogo, nei soprannomi e nelle espressioni — esattamente quel genere di lingua viva che dà ai nostri appartamenti i loro nomi.

❓ Che cosa significa “Cinque Terre” in dialetto?

In italiano standard, Cinque Terre significa semplicemente “Five Lands” — i cinque borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Nel dialetto locale, ogni borgo ha il proprio nome e il proprio modo di riferirsi agli altri, riflettendo secoli di fiera identità locale.

❓ La Disney Pixar ha davvero usato Vernazza come ispirazione per il film Luca?

Il team della Pixar ha visitato ampiamente le Cinque Terre durante la ricerca per Luca (2021). Il villaggio immaginario di Portorosso trae ispirazione da diverse località liguri, e la torre di Muin a Ventu a Vernazza è tra quelle citate localmente come riferimento visivo. La somiglianza è così sorprendente che molti visitatori arrivano a Vernazza avendola già “vista” sullo schermo.


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